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Criteri di aggiudicazione: guida completa LCSP

Di:Icela MartinTenders
Criteri di aggiudicazione: guida completa LCSP

I criteri di aggiudicazione negli appalti pubblici hanno trasformato radicalmente il modo in cui le amministrazioni selezionano i propri fornitori. Lungi dall'essere solo una formalità burocratica, sono lo strumento che definisce il successo di un acquisto pubblico.

Dall'entrata in vigore della Legge 9/2017 sui Contratti del Settore Pubblico (LCSP), vincere una gara non dipende più esclusivamente dall'offrire il prezzo più basso. Il paradigma è cambiato verso il miglior rapporto qualità-prezzo, obbligando sia gli organi di contrattazione che le imprese offerenti a padroneggiare concetti come i costi del ciclo di vita, i criteri sociali o la qualità tecnica.


Quadro normativo dei criteri di aggiudicazione

L'attuale regolamentazione dei criteri di aggiudicazione LCSP ha origine nelle Direttive europee 2014/24/UE e 2014/25/UE. Queste norme, recepite in Spagna tramite la Legge 9/2017, stabiliscono che l'aggiudicazione deve basarsi sull'offerta economicamente più vantaggiosa.

Questo cambiamento normativo ha rappresentato un'evoluzione chiave rispetto al testo precedente (TRLCSP 2011), dando priorità alla qualità e alla sostenibilità rispetto al risparmio puramente economico.

AspettoPrima (TRLCSP 2011)Ora (LCSP 2017)
Criterio principalePrezzo più bassoMiglior rapporto qualità-prezzo
Peso del prezzoNon regolamentatoRaccomandato ma non unico fattore
Criteri socialiOpzionaliFortemente promossi (Art. 145.2)
TrasparenzaMinore esigenzaObbligo di dettaglio dettagliato

Cosa sono i criteri di aggiudicazione?

I criteri di aggiudicazione sono i parametri oggettivi e soggettivi definiti nei capitolati che permettono di valutare le offerte per identificare quella che presenta il miglior rapporto costi-efficacia.

Secondo l'articolo 145.1 della LCSP, l'aggiudicazione "sarà effettuata ordinariamente utilizzando una pluralità di criteri di aggiudicazione basati sul principio del miglior rapporto qualità-prezzo". Ciò implica valutare non solo quanto costa il servizio, ma come verrà eseguito.

  • Nota importante: Non si devono confondere i criteri di aggiudicazione (misurano la qualità dell'offerta) con i criteri di solvibilità (misurano la capacità dell'impresa di contrattare). Se un'impresa non ha solvibilità, non può essere valutata.

Tipi di criteri: oltre il prezzo

La normativa classifica i criteri in due grandi blocchi per garantire una valutazione integrale:

1. Criteri economici

Sebbene il prezzo sia il re, la LCSP introduce concetti avanzati di redditività:

  • Prezzo: L'importo economico diretto dell'offerta.
  • Costo del ciclo di vita (Art. 148 LCSP): Considera tutti i costi lungo la vita del prodotto, dalla sua acquisizione fino al suo riciclaggio o smaltimento, inclusi costi di manutenzione e consumo di energia.

2. Criteri qualitativi

Permettono di valutare l'eccellenza tecnica. Secondo l'articolo 145.2 della LCSP, possono includere:

  • Qualità tecnica: Valore tecnico, caratteristiche estetiche, accessibilità e design universale.
  • Aspetti sociali (Art. 146): Inserimento lavorativo di persone con disabilità, piani di uguaglianza di genere, stabilità nell'impiego o promozione del commercio equo.
  • Aspetti ambientali: Riduzione delle emissioni, efficienza energetica o uso di rinnovabili.
  • Innovazione: Soluzioni che apportino un valore aggiunto tecnico o funzionale innovativo.

Limitazioni nella ponderazione 

La legge stabilisce restrizioni per assicurare l'oggettività. Ad esempio, nella procedura aperta semplificata, i criteri valutabili tramite giudizio di valore non possono superare il 25% del totale (Art. 159.1.b LCSP), mentre nella sua modalità 'sommaria' o 'super semplificata' (Art. 159.6), non è ammesso alcun criterio soggettivo: il 100% deve essere tramite formule.

Esempio pratico: Dettaglio dei criteri in una gara reale

Per capire meglio come assegnare punteggi alle offerte nei contratti pubblici, vediamo un esempio di un contratto di servizi di manutenzione informatica con un budget di 250.000€:

Criteri economici (60%):

  • Prezzo offerto: 50 punti (Formula matematica).
  • Costo di manutenzione anni 2-5: 10 punti (Calcolo oggettivo).

Sebbene il prezzo sia chiave, ricorda che nei contratti di prestazioni a carattere intellettuale (come architettura o ingegneria), i criteri relativi alla qualità devono rappresentare almeno il 51% del punteggio totale (Art. 145.4 LCSP).

Criteri qualitativi (40%):

  • Tempo di risposta a incidenti critici: 15 punti (Miglioramento tecnico).
  • Esperienza del team tecnico assegnato: 10 punti (Qualità del team).
  • Piano di formazione continua: 8 punti (Giudizio di valore sulla memoria).
  • Criteri sociali (inserimento lavorativo): 7 punti (Impegno oggettivo).

Questo equilibrio dimostra che, sebbene il prezzo sia importante, una cattiva proposta tecnica o sociale può far perdere il contratto.

Metodi di valutazione: Formule vs. Giudizi di valore

Per garantire la trasparenza richiesta dal Portale di Contrattazione del Settore Pubblico, i criteri si dividono secondo il loro metodo di punteggio:

Criteri valutabili tramite formule (Oggettivi)

  • Il loro punteggio è automatico applicando una regola matematica. Sono indiscutibili.
  • Esempi: Prezzo, termine di esecuzione, estensione della garanzia.

Criteri dipendenti da un giudizio di valore (Soggettivi)

  • Richiedono la valutazione di un tecnico o comitato di esperti.
  • Esempi: Qualità della memoria tecnica, metodologia di lavoro, organizzazione del servizio.

Per organi di contrattazione: 

Definire correttamente questa distinzione è vitale per evitare ricorsi davanti al Tribunale Amministrativo Centrale di Risorse Contrattuali (TACRC).

  • Consiglio: Se hai dubbi su come ponderare legalmente i criteri soggettivi rispetto agli obiettivi secondo la LCSP, puoi effettuare consultazioni all'Assistente LCSP di Tendios. Questo strumento di IA risolve i tuoi dubbi normativi in secondi, citando gli articoli precisi del BOE per blindare i tuoi capitolati.

La sfida per le imprese offerenti

Analizzare i criteri di aggiudicazione di centinaia di gare manualmente è inefficiente. Spesso, questi dettagli sono "sepolti" in capitolati di 50 pagine con linguaggio giuridico complesso. Capire se la gara dà priorità al prezzo o alla qualità è critico per decidere il Go/No-Go.

Per imprese offerenti:

Il tempo è denaro. Invece di leggere manualmente ogni PCAP, utilizza il Chatbot di IA di Tendios:

  1. Carica il capitolato sulla piattaforma.
  2. Chiedi: "Quali sono i criteri di aggiudicazione e la loro ponderazione esatta?".
  3. Ottieni un riassunto strutturato in secondi per decidere la tua strategia vincente.

Domande Frequenti (FAQ)

Quale percentuale minima deve avere il prezzo nei criteri di aggiudicazione?

La LCSP non stabilisce una percentuale minima fissa per il prezzo, salvo in procedure specifiche dove il prezzo sia l'unico criterio. Tuttavia, la norma generale è cercare il "miglior rapporto qualità-prezzo", per cui si raccomanda un equilibrio che non trasformi la gara in un'asta pura, salvo in forniture molto standardizzate.

Si possono cambiare i criteri una volta pubblicata la gara?

No. Secondo il principio di trasparenza e uguaglianza di trattamento, i criteri definiti nei capitolati e pubblicati nell'annuncio di gara sono inalterabili durante il processo. Qualsiasi cambiamento sostanziale obbligherebbe a cancellare e indire nuovamente la gara.

Cosa succede se un criterio non è vincolato all'oggetto del contratto?

L'articolo 145.5 della LCSP esige che tutti i criteri siano vincolati all'oggetto del contratto. Se un criterio valuta aspetti estranei alla prestazione (es. politica generale dell'azienda non correlata al contratto), può essere impugnato e annullato dai tribunali amministrativi.

Quando si devono usare criteri automatici vs. giudizi di valore?

Nelle procedure aperte o ristrette delle Amministrazioni Pubbliche, se i criteri soggettivi (giudizi di valore) hanno più peso degli obiettivi, è richiesto che la valutazione sia effettuata da un comitato di esperti indipendente o un organismo tecnico specializzato (Art. 146.2.a LCSP).

I criteri sociali possono essere obbligatori?

Sì. L'articolo 1.3 della LCSP stabilisce l'obbligo trasversale di includere criteri sociali e ambientali negli appalti pubblici, purché siano vincolati all'oggetto del contratto.


Conclusione

Padroneggiare i criteri di aggiudicazione nei contratti pubblici è essenziale per navigare con successo nell'ecosistema B2G. Non basta più essere il più economico; bisogna essere il migliore, il più sostenibile e il più efficiente. 

La tecnologia attuale permette di automatizzare l'analisi e la definizione di questi criteri, minimizzando il rischio di errore umano. Per consultazioni dottrinali complesse, è sempre raccomandabile rivolgersi ai rapporti della Giunta Consultiva di Contrattazione Pubblica dello Stato.

Vuoi velocizzare la tua gestione delle gare d'appalto? Scopri come l'IA di Tendios trasforma la lettura dei capitolati e la validazione normativa.

Icela Martin

Icela Martin

Copywriter Legale • Appalti Pubblici