Capitolato Tecnico: guida alla redazione

Sapevi che il 30% dei ricorsi speciali negli appalti pubblici è dovuto a errori nel capitolato delle prescrizioni tecniche? Specifiche ambigue, menzioni di marchi senza la clausola "o equivalente", o contraddizioni tra documenti sono le cause più frequenti di annullamento delle gare.
Il Capitolato delle Prescrizioni Tecniche (PPT) è il nucleo operativo di qualsiasi fascicolo. Mentre il capitolato d'oneri amministrativi particolari (PCAP) definisce le condizioni giuridiche e amministrative del contratto, il PPT dettaglia le specifiche tecniche e funzionali dell'oggetto da contrattare.
Una redazione precisa non solo evita la paralisi del fascicolo; garantisce che l'amministrazione riceva esattamente la prestazione di cui ha bisogno per servire il cittadino. Se il PPT è ambiguo, l'esecuzione del contratto sarà conflittuale.
In questa guida, analizziamo il processo di redazione per trasformare una necessità amministrativa in un documento tecnico solido, sicuro e aperto alla libera concorrenza.
1. Fase di preparazione del PPT: analizzare prima di scrivere
L'errore più comune è "copiare e incollare" un vecchio capitolato senza metterne in discussione la validità. Prima di redigere la prima riga del capitolato delle prescrizioni tecniche, il tecnico responsabile deve svolgere un esercizio di consulenza interna ed esterna supportato da strumenti di analisi:
Strumenti per la fase di preparazione
- Analisi di contratti simili: Revisiona gare equivalenti pubblicate da altre amministrazioni sulla Piattaforma di Contrattazione del Settore Pubblico. Quali codici CPV hanno usato? Ci sono state molte consultazioni o ricorsi?
- Consultazioni preliminari di mercato (art. 115 LCSP): La legge permette di consultare operatori economici prima di avviare la procedura per conoscere soluzioni tecniche innovative e stimare costi realistici, sempre rispettando la non distorsione della concorrenza (art. 70 LCSP).
- Intelligence di mercato: Utilizza strumenti come aggregatori e motori di ricerca per rilevare innovazioni tecniche recenti (es: nuovi standard di efficienza) ed evitare di richiedere tecnologie obsolete.
2. Redazione del capitolato delle prescrizioni tecniche: definire il "cosa" senza limitare il "chi"
L'articolo 126 della Legge sui Contratti del Settore Pubblico (LCSP) è chiaro: le prescrizioni tecniche devono permettere l'accesso in condizioni di uguaglianza. Come si ottiene questo nella pratica?
L'approccio prestazionale
Invece di descrivere al millimetro le caratteristiche fisiche di un prodotto (il che può puntare ingiustamente a un solo marchio), è raccomandabile definire esigenze funzionali o di rendimento.
- ❌ Esempio limitativo: "Veicolo con motore da 150 CV del marchio X".
- ✔ Esempio funzionale: "Veicolo con potenza sufficiente per raggiungere 120 km/h su pendenza del 5% a pieno carico ed emissioni inferiori a x g/km".
Ciò permette che diverse soluzioni tecniche competano per risolvere una stessa necessità, aumentando la concorrenza e migliorando il prezzo finale.
La regola del "o equivalente": clausola imprescindibile
Secondo l'art. 126.6 LCSP, quando sia tecnicamente impossibile descrivere l'oggetto senza riferirsi a un marchio, brevetto o provenienza specifica, è obbligatorio aggiungere sempre la menzione "o equivalente".
Giurisprudenza rilevante: Il Tribunale Amministrativo Centrale di Risorse Contrattuali (TACRC) ha annullato numerosi capitolati per aver menzionato marchi senza questa dicitura, anche quando l'organo di contrattazione argomentava che "era l'unica soluzione compatibile". L'onere della prova ricade sempre sull'amministrazione.
- Formula sicura: "Si richiede descrizione tecnica conforme a [norma/standard], equivalente a [marchio/modello di riferimento] o equivalente che soddisfi identiche prestazioni tecniche."
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3. Struttura imprescindibile di un capitolato delle prescrizioni tecniche
Sebbene ogni fascicolo sia unico, un PPT solido deve mantenere una struttura coerente. Di seguito, dettagliamo i blocchi essenziali:
| Sezione | Contenuto obbligatorio | Esempio pratico | Errore frequente |
|---|---|---|---|
| 1. Oggetto e finalità | Cosa si contratta e per quale necessità amministrativa. | "Servizio di pulizia di 15 edifici per garantire condizioni igienico-sanitarie". | Descrivere solo COSA senza spiegare PERCHÉ (rende difficili le proposte di valore). |
| 2. Ambito tecnico | Specifiche fisiche, rendimento, SLA e normativa applicabile (ISO, Norme UNE). | "Frequenza giornaliera in zone comuni. Prodotti con etichetta Ecolabel UE". | Mischiare specifiche tecniche con requisiti di solvibilità (vanno nel PCAP). |
| 3. Condizioni di esecuzione | Termini di consegna, luogo, operativa e personale minimo assegnato. | "Pulizia dalle 18h alle 22h. Risposta in 2h fronte a incidenti urgenti". | Non specificare personale minimo quando è critico (rischio di dumping lavorativo). |
| 4. Criteri trasversali | Accessibilità universale, sostenibilità ed efficienza energetica. | "Attrezzature con etichetta energetica A++. Accessibilità secondo UNE 170001". | Omettere criteri ambientali, obbligatori secondo la LCSP (Artt. 201 e 202) e Direttive Europee. |
| 5. Criteri di conformità | Come si verificherà l'adempimento (KPI). | "Ispezioni casuali mensili. Sondaggi di soddisfazione agli utenti". | Non definire meccanismi di controllo di qualità. |
4. Coerenza documentale: il binomio PPT-PCAP
Uno dei punti critici dove solitamente falliscono i fascicoli è l'incongruenza tra capitolati. Il capitolato delle prescrizioni tecniche deve limitarsi ad aspetti dell'oggetto. Tutto ciò che riguarda la solvibilità economica, criteri di aggiudicazione, penalità o procedura amministrativa appartiene al PCAP.
- Regola d'oro: Se c'è discrepanza tra il capitolato tecnico e quello amministrativo, prevale il PCAP. Per questo, è vitale assicurare la coerenza interna. Se il PCAP dice che il termine è di 12 mesi e il PPT dice 15, abbiamo un problema di sicurezza giuridica garantito.
Connessione tra PPT e criteri di aggiudicazione
Sebbene i criteri si definiscano nel PCAP, devono attingere direttamente dal PPT.
- Cattiva pratica: Il PPT chiede "pulizia standard" ma il PCAP dà 20 punti per "prodotti ecologici" (senza definirli).
- Buona pratica: Il PPT stabilisce "prodotti con certificazione ecologica base come minimo esigibile". Il PCAP assegna punti a chi offra "certificazioni superiori tipo Cradle to Cradle". Così, tutti soddisfano il minimo e si premia l'eccellenza.
5. Validazione e controllo di qualità con IA
Una volta redatta la bozza, come ci assicuriamo che non contenga errori che paralizzino la gara? La revisione manuale è necessaria, ma fallibile. Qui è dove la tecnologia apporta un livello extra di sicurezza.
L'uso di assistenti di redazione basati su IA come quello di Tendios permette:
- Rilevare menzioni a marchi commerciali che hanno dimenticato la clausola "o equivalente".
- Identificare criteri di solvibilità (come "esperienza precedente") erroneamente collocati nel capitolato tecnico.
- Verificare la coerenza normativa con l'ultima versione della LCSP.
Domande frequenti sul capitolato delle prescrizioni tecniche
Chi è responsabile di redigere il PPT?
L'organo di contrattazione, normalmente attraverso i tecnici dell'unità richiedente (il servizio che ha la necessità). In contratti complessi, può essere contrattata assistenza tecnica esterna per la sua elaborazione.
Può il PPT menzionare marchi commerciali?
Solo quando sia tecnicamente impossibile descrivere l'oggetto in altro modo (es: ricambi, compatibilità). In quei casi, è obbligatorio aggiungere "o equivalente" (art. 126.6 LCSP). L'omissione è causa diretta di nullità.
Che differenza c'è tra PPT e PCAP?
Il PPT definisce COSA serve (specifiche tecniche, qualità). Il PCAP definisce COME si contratta (procedura, solvibilità, criteri di aggiudicazione). Il PPT è tecnico; il PCAP è giuridico.
Può essere modificato il PPT dopo aver pubblicato la gara?
Solo mediante correzione di errori materiali o chiarimenti che non alterino sostanzialmente le condizioni. Se il cambiamento è significativo, richiede di cancellare e ripubblicare o estendere i termini (art. 136.2 LCSP). Se il cambiamento è sostanziale, comporterà la retrocessione degli atti (art. 124 LCSP).
Conclusione: Il PPT ben redatto è la base del successo contrattuale
Un capitolato delle prescrizioni tecniche robusto si costruisce su 5 pilastri fondamentali:
- Analisi preliminare: Revisionare antecedenti e consultare il mercato.
- Approccio funzionale: Definire prestazioni, non prodotti chiusi.
- Struttura chiara: Oggetto, ambito, esecuzione e conformità.
- Coerenza documentale: PPT e PCAP devono essere un ecosistema senza contraddizioni.
- Validazione rigorosa: Rilevare rischi legali prima di pubblicare.
Investire tempo nella redazione del PPT è risparmiare tempo nell'esecuzione. Attrae migliori offerte, riduce le consultazioni degli offerenti e blinda l'amministrazione di fronte a ricorsi.
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